Concept

L’avvento della Rivoluzione Digitale nel campo dell’Architettura ha comportato lo sviluppo della disciplina del Computational Design, inteso come metodologia progettuale basata sui Visual Algorithms, i cui parametri coinvolti sono dotati della capacità di essere attualizzati e ricalibrati in maniera dinamica e responsiva quando il sistema globale è soggetto a cambiamenti, ottenendo una simulazione e una visualizzazione fluida e continua del sistema architettonico.
Il Generative Design rappresenta nel campo dell’Architettura l’apice massimo del Design Computazionale e si basa su algoritmi noti come Evolutionary Algorithms, che consistono nella ricerca di una soluzione ottimale ad un problema descritto attraverso un sistema di vincoli e di obiettivi. Il nome di questi algoritmi fa riferimento al loro principio di funzionamento che prevede la ricerca della soluzione ottimale attraverso una simulazione dei processi biologici di selezione naturale, riproduzione e mutazione così come descritti da Charles Darwin nella sua Teoria dell’Evoluzione. Il Generative Design rappresenta una intelaiatura in grado di combinare la computazione digitale e la creatività umana per raggiungere risultati che diversamente non sarebbero immaginabili. In questo modo, uomo e macchina, lavorando insieme, riescono a compensare i propri limiti, aumentandosi a vicenda in una sorta di Co-Design, senza togliere spazio alle peculiarità che rendono unico il progettista.
Il Generative Design si sposa perfettamente con il Building Information Modeling e l’industria delle costruzioni. Questo connubio, ad oggi non ampiamente sperimentato, consente di superare le semplici strategie di form finding al fine di estendere l’applicazione anche agli aspetti decisionali e informativi progettuali di cui si fa carico il BIM. Il Generative Design, se combinato con il BIM, permette di unire i vantaggi della modellazione informativa con quelli della progettazione generativa, limitando il divario tecnologico che esiste tra l’industria delle costruzioni e gli altri settori produttivi, concentrando il focus non solo sul modello geometrico ma anche sul modello comportamentale, esteso a tutte le fasi progettuali.
Agli strumenti tecnologicamente avanzati legati alla progettazione e alla gestione architettonica, vengono affiancati una forte sensibilità verso il passato e le antiche tecnologie costruttive, talvolta reinterpretate, e un deciso rispetto del contesto sociale, urbano, architettonico e paesaggistico.
Infine, un ruolo chiave è rappresentato da un approccio di tipo interdisciplinare, attraverso la contaminazione, all’interno dell’iter progettuale, con discipline (solo) apparentemente molto distanti dall’universo dell’Architettura.